Quali sono le regole o parametri corretti da adottare in caso di dimensionamento di una scala?
Le scale metalliche utilizzate per l’accesso ai soppalchi devono rispettare alcuni criteri tecnici emanati dal “Decreto del Ministro dei Lavori pubblici” necessari a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenzialepubblica, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
Tali parametri indicano la dimensione del gradino in relazione all’ alzata e alla pedata, il grado di inclinazione della scala e il pianerottolo di interruzione, il parapetto e così via.
Inoltre in merito alla funzione della scala (primaria o secondaria, di uso o non uso pubblico) quest’ultima può subire delle variazione dimensionali che consentono un migliore adattamento al luogo di installazione.
Di seguito si riporta uno stralcio del Decreto Ministeriale che affronta in maniera diretta tutti i punti necessari a comprendere quali sono le linee guida di costruzione per le scale metalliche sui soppalchi.
Allegato 4
Estratto del Decreto Ministeriale n.236 del 14 giugno 1989 “Regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche”
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4.1.10 Scale
Le scale devono presentare un andamento regolare ed omogeneo per tutto il loro sviluppo. Ove questo non risulti possibile è necessario mediare ogni variazione del loro andamento per mezzo di ripiani di adeguate dimensioni. Per ogni rampa di scale i gradini devono avere la stessa alzata e pedata. Le rampe devono contenere possibilmente lo stesso numero di gradini, caratterizzati da un corretto rapporto tra alzata e pedata.
Le porte con apertura verso la scala devono avere uno spazio antistante di adeguata profondità.
I gradini delle scale devono avere una pedata antisdrucciolevole a pianta preferibilmente rettangolare e con un profilo preferibilmente continuo a spigoli arrotondati.
Le scale devono essere dotate di parapetto atto a costituire difesa verso il vuoto e di corrimano. I corrimano devono essere di facile prendibilità e realizzati con materiale resistente e non tagliente.
Le scale comuni e quelle degli edifici aperti al pubblico devono avere i seguenti ulteriori requisiti:
- la larghezza delle rampe e dei pianerottoli deve permettere il passaggio contemporaneo di due persone ed il passaggio orizzontale di una barella con una inclinazione massima del 15% lungo l’asse longitudinale;
Estratto del Decreto Ministeriale n.236 del 14 giugno 1989
- la lunghezza delle rampe deve essere contenuta; in caso contrario si deve interporre un ripiano in grado di arrestare la caduta di un corpo umano;
- il corrimano deve essere installato su entrambi i lati;
- in caso di utenza prevalente di bambini si deve prevedere un secondo corrimano ad altezza proporzionata;
- è preferibile una illuminazione naturale laterale. Si deve dotare la scala di una illuminazione artificiale, anche essa laterale, con comando individuabile al buio e disposto su ogni pianerottolo.
- Le rampe di scale devono essere facilmente percepibili, anche per i non vedenti.
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8.1.10 Scale (Specifiche)
Le rampe di scale che costituiscono parte comune o siano di uso pubblico devono avere una larghezza minima di 1,20 m ed avere una pendenza limitata e costante per l’intero sviluppo della scala.
- I gradini devono essere caratterizzati da un corretto rapporto tra alzata e pedata (pedata minimo 30 cm): la somma tra il doppio dell’alzata e la pedata deve essere compresa tra 62-64 cm.
- Il profilo del gradino deve presentare preferibilmente un disegno continuo a spigoli arrotondati, con sottogradino inclinato rispetto al grado, e formante con esso un angolo di circa 75°-80°.
- In caso di disegno discontinuo, l’aggetto del grado rispetto al sottogradino deve essere compreso fra un minimo di 2 cm e un massimo di 2,5 cm.
- Un segnale al pavimento (fascia di materiale diverso o comunque percepibile anche da parte dei non vedenti), situato almeno a 30 cm dal primo e dall’ultimo scalino, deve indicare l’inizio e la fine della rampa.
- Il parapetto che costituisce la difesa verso il vuoto deve avere un’altezza minima di 1,00 m ed essere inattraversabile da una sfera di diametro di cm 10.
- In corrispondenza delle interruzioni del corrimano, questo deve essere prolungato di 30 cm oltre il primo e l’ultimo gradino.
- Il corrimano deve essere posto ad una altezza compresa tra 0,90-1 m. Nel caso in cui è opportuno prevedere un secondo corrimano, questo deve essere posto ad una altezza di 0,75 m.
- Il corrimano su parapetto o parete piena deve essere distante da essi almeno 4 cm.
- Le rampe di scale che non costituiscono parte comune o non sono di uso pubblico devono avere una larghezza minima di 0,80 m.
In tal caso devono comunque essere rispettati il già citato rapporto tra alzata e pedata (in questo caso minimo 25 cm), e l’altezza minima del parapetto.… Omissis…